La Thailandia ha presentato TouristDigiPay, un’iniziativa che consente ai visitatori stranieri di convertire facilmente criptovalute in baht digitali, con l’obiettivo di rendere i pagamenti più immediati e sicuri durante il soggiorno.
Il programma, inaugurato nell’agosto 2025, è stato sviluppato in collaborazione con la Thai SEC e altri organismi finanziari nazionali. L’obiettivo è modernizzare le transazioni e ridurre la dipendenza dal cambio valuta tradizionale.
TouristDigiPay si inserisce in una strategia più ampia per rafforzare il turismo. La possibilità di spendere direttamente con un portafoglio digitale semplifica l’esperienza di viaggio e migliora la competitività del Paese.
Come funziona TouristDigiPay
TouristDigiPay agisce da ponte: converte le criptovalute in baht digitali regolamentati, utilizzabili subito presso esercizi convenzionati. Questo meccanismo sostituisce il cambio valuta tradizionale, rendendo le spese dei turisti più semplici e immediate.

I viaggiatori possono gestire le somme tramite portafogli digitali autorizzati e controllati dalle autorità. Le transazioni sono istantanee e sicure, in linea con le soluzioni più avanzate e con le migliori criptovalute oggi disponibili.
Il programma pilota inizierà a settembre 2025 e avrà una durata di diciotto mesi. La gestione sarà affidata a Ministero delle Finanze, SEC thailandese, Banca di Thailandia e Ministero del Turismo.
Regole e obiettivi del programma
Per aderire al programma, i portafogli digitali devono rispettare severi protocolli KYC. Non è consentito prelevare contanti durante il soggiorno, mentre i fondi residui possono essere riscattati solo alla chiusura del conto.
Le disposizioni assicurano trasparenza e piena conformità alle normative, proteggendo sia i visitatori sia l’infrastruttura finanziaria nazionale. L’obiettivo è favorire pagamenti digitali pratici, mantenendo al contempo controlli rigorosi per contrastare eventuali utilizzi irregolari delle criptovalute.
Limiti di spesa previsti con TouristDigiPay
Il sistema TouristDigiPay stabilisce soglie mensili differenziate: fino a ฿50.000 (circa 1.400 dollari) presso piccole attività e fino a ฿500.000 (circa 14.000 dollari) presso esercenti con terminali di pagamento.
Questi tetti di spesa sono stati introdotti per mantenere equilibrio tra innovazione e sicurezza. Consentono ai viaggiatori di utilizzare liberamente i pagamenti digitali, garantendo al contempo un monitoraggio efficace contro rischi legati al riciclaggio di denaro.
Strategia di rilancio del turismo
Il settore turistico thailandese, ancora in fase di ripresa dopo la pandemia e il calo dei visitatori cinesi, vede in TouristDigiPay uno strumento utile per attrarre viaggiatori interessati alle soluzioni crypto.
Il progetto si inserisce in una politica nazionale favorevole alle tecnologie digitali. Tra le misure già in vigore figurano anche esenzioni fiscali pluriennali sulle plusvalenze derivanti dalle criptovalute.
Progetti globali di integrazione delle criptovalute
Sebbene TouristDigiPay rappresenti una novità a livello mondiale, altri Paesi stanno esplorando progetti simili. In Bhutan, ad esempio, sono in corso sperimentazioni con Binance Pay e DK Bank per favorire i pagamenti digitali.
Negli Emirati Arabi Uniti alcune compagnie di taxi accettano già pagamenti in stablecoin, come AE Coin. Queste iniziative dimostrano come la diffusione delle criptovalute stia diventando parte integrante dell’economia turistica e dei servizi locali.
Pur trattandosi ancora di un progetto pilota, TouristDigiPay segnala l’impegno della Thailandia nell’integrare la finanza digitale nel turismo. Con la crescita delle valute digitali globali, il Paese punta a rafforzare il proprio posizionamento internazionale.
