Strategy ha appena annunciato un aumento di capitale da 44,1 miliardi di dollari, e l’intero importo sarà destinato a Bitcoin.
Il piano si articola in due programmi. 21 miliardi di dollari attraverso la vendita di azioni ordinarie MSTR. Altri 21 miliardi di dollari attraverso Stretch, le azioni privilegiate perpetue ad alto rendimento della società. Entrambi operano come programmi at-the-market (ATM), il che significa vendite incrementali direttamente sul mercato aperto, come confermato in un nuovo deposito 8-K presso la SEC.
Bitcoin è scambiato a 71.043 USD, in calo del 4,10% nelle ultime 24 ore, faticando a recuperare la resistenza sui timeframe più alti. Nonostante ciò, Strategy sta raccogliendo quasi 44 miliardi di dollari nel bel mezzo di questa volatilità.
🚨NEW: STRATEGY ANNOUNCES $42B ATM PROGRAMS FOR MORE $BTC PURCHASES@Strategy has filed an 8-K announcing two simultaneous At-The-Market equity programs:
– $21 billion $MSTR ATM
– $21 billion $STRC ATM…giving the firm a combined $42 billion in fresh capital raise capacity.… pic.twitter.com/rQoaZeOjjX
— BSCN (@BSCNews) March 23, 2026
L’appetito istituzionale non vacilla. Il prezzo spot, invece, sì.
Con Strategy, Bitcoin riuscirà a superare la barriera dei 76.000 USD nel 2026?
Bitcoin è bloccato.
Il prezzo sta consolidando tra 70.500 USD e 72.500 USD, una zona che l’analista Crypto Patel identifica come cruciale per la direzione da prendere verso la fine del 2026. BTC ha recentemente recuperato i 76.000 USD per poi scivolare nuovamente verso i 70.000 USD.
If #Bitcoin follows Gold’s Breakout Pattern then $BTC is going to $800000 in September 2027
Most people are not ready for this. pic.twitter.com/m1a5RfacmO
— Crypto Patel (@CryptoPatel) March 24, 2026
Al 20 marzo, è scambiato a 70.916 USD, in rialzo di oltre 1.000 USD dai minimi intraday, ma ancora vulnerabile.
Il supporto si trova a 69.751 USD e 68.230 USD. La perdita dei 65.816 USD aprirebbe la strada a una correzione più profonda verso l’area dei 50.000 USD. L’indice Fear and Greed è a quota 26. Il mercato ha paura.
Lo scenario rialzista richiede il recupero dei 76.099 USD. Questo aprirebbe un percorso verso gli 86.000 USD. Gli analisti di KuCoin fissano il livello di conferma macro definitivo a 97.900 USD. L’RSI giornaliero è a 59,15, in posizione neutrale e in attesa di un innesco che non è ancora arrivato.
(Fonte: TradingView)
Strategy sta orchestrando il proprio innesco dal lato azionario.
L’aumento da 44,1 miliardi di dollari si divide tra azioni ordinarie, azioni privilegiate perpetue Stretch per 21 miliardi di dollari e Strike per un massimo di 2,1 miliardi di dollari. Sia Stretch che Strike pagano dividendi mensili, rendendoli strumenti a rendimento garantiti da una tesoreria in Bitcoin piuttosto che da una semplice esposizione spot.
Il cambio di tattica è significativo. Strategy sta sostenendo una perdita non realizzata del 6,3% sulle sue partecipazioni. Invece di grandi round di finanziamento esterni, il programma ATM consente vendite incrementali di azioni sul mercato aperto, evitando l’immediata pressione del rimborso del debito.
Il compromesso è diretto. La diluizione del capitale finanzia gli acquisti di Bitcoin, ma lega completamente la valutazione aziendale al prezzo spot. Se Bitcoin dovesse scendere a 60.000 USD, la pressione su questi veicoli azionari si intensificherebbe rapidamente.

