Perché il mercato crypto è in calo oggi? Dopo una sessione volatile martedì 3 febbraio 2026, Bitcoin è sceso bruscamente fino a un minimo intraday di 72.897 dollari, il suo punto più debole in oltre tre mesi. Il calo ha coinciso con pesanti liquidazioni, la debolezza dei mercati azionari statunitensi e significativi deflussi dagli ETF spot su Bitcoin, amplificando la pressione ribassista su tutte le criptovalute.
Ethereum è sceso di quasi il 10% a circa 2.100 dollari, mentre la maggior parte delle principali altcoin ha registrato perdite comprese tra il 5% e il 10% nello stesso periodo. Il movimento sincronizzato evidenzia la continua sensibilità dei mercati crypto sia alle dinamiche interne di leva finanziaria sia alle condizioni macroeconomiche più ampie.
Al momento della scrittura, Bitcoin ed Ethereum sono scambiati rispettivamente a 76.145 dollari e 2.262 dollari.
Liquidazioni e leva finanziaria guidano il sell-off iniziale
I dati di mercato indicano che le posizioni a leva hanno giocato un ruolo centrale nell’accelerare il declino di Bitcoin. Secondo i dati aggregati sui derivati, durante il sell-off sono state liquidate posizioni future su Bitcoin per oltre 500 milioni di dollari.
L’elevata leva finanziaria ha reso i trader vulnerabili a movimenti di prezzo relativamente piccoli, innescando liquidazioni automatiche che hanno amplificato la spinta al ribasso.
— Rushi (@rushicrypto) February 3, 2026
Dopo l’apertura dei mercati statunitensi, Bitcoin è sceso di ulteriori 1.700 dollari in una breve finestra, cancellando oltre 55 milioni di dollari in posizioni long in due ore. Durante questo periodo, la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è scesa di quasi 50 miliardi di dollari, sottolineando l’entità del movimento.
Debolezza del mercato azionario e deflussi dagli ETF aggiungono pressione
Il calo delle criptovalute ha rispecchiato i ribassi degli asset di rischio tradizionali. L’S&P 500 è sceso di quasi l’1,3%, riflettendo un più ampio spostamento verso l’avversione al rischio tra gli investitori. Storicamente, le criptovalute tendono a reagire in modo più marcato rispetto alle azioni durante tali periodi, un pattern che sembra essersi ripetuto in questa sessione.
I flussi degli ETF spot su Bitcoin hanno pesato ulteriormente sul sentiment. I dati di CoinGlass mostrano che il 3 febbraio gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per circa 272 milioni di dollari. L’IBIT di BlackRock è stata un’eccezione, registrando afflussi per circa 60 milioni di dollari, mentre altri fondi hanno subito vendite continue. I deflussi persistenti dagli ETF sono spesso interpretati come un segno di ridotto appetito istituzionale a breve termine, anche se l’interesse a lungo termine rimane intatto.
Incertezza più ampia e dinamiche di presa di profitto
Ulteriore incertezza è emersa da una rinnovata discussione online sui legami storici tra Jeffrey Epstein, la ricerca accademica e le prime iniziative di valuta digitale. Sebbene non ci siano prove che colleghino direttamente queste narrazioni ai movimenti di mercato attuali, gli analisti notano che tali discussioni possono esacerbare la volatilità in condizioni già fragili.
Il CEO di Galaxy Digital, Mike Novogratz, ha attribuito il calo principalmente alla presa di profitto piuttosto che a vendite dettate dal panico. Ha affermato che gli investitori che avevano accumulato Bitcoin a prezzi significativamente più bassi hanno iniziato a realizzare guadagni dopo che l’asset aveva superato i 100.000 dollari all’inizio del ciclo, descrivendo il movimento come una naturale “ondata di venditori” guidata dalle dinamiche di domanda e offerta.
— Bloomberg TV (@BloombergTV) February 3, 2026
Livelli chiave sotto osservazione
I partecipanti al mercato stanno ora monitorando da vicino l’area dei 76.500 dollari come zona di supporto a breve termine. Una rottura sostenuta al di sotto di questo livello potrebbe esporre aree di domanda storiche più basse, mentre qualsiasi ripresa richiederebbe probabilmente un miglioramento più ampio del sentiment macro e una stabilizzazione dei flussi degli ETF. Per ora, gli analisti avvertono che la volatilità potrebbe rimanere elevata mentre il mercato assorbe le recenti perdite e rivaluta il rischio.
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