Una nuova analisi di mercato proveniente dalla Cina, pubblicata il 20, suggerisce che le riserve stimate di Bitcoin (BTC) del governo cinese sono ora a soli 4.012 BTC di distanza dal superare quelle degli Stati Uniti, evidenziando un potenziale punto di svolta nella dinamica di potere globale delle criptovalute.
— Crypto Sharmin (@CryptoSharmin) January 27, 2026
Lo sviluppo arriva mentre le autorità cinesi rinnovano la pressione sull’attività crypto domestica. Solo nello Xinjiang, sono stati chiusi circa 1,3 gigawatt di capacità di mining, costringendo circa 400.000 macchine per il mining offline. Di conseguenza, il tasso di hash globale di Bitcoin è sceso di circa l’8% in una settimana, sottolineando la continua influenza della Cina sull’infrastruttura mondiale del mining.
Tuttavia, gli analisti ritengono che questo sia più di un semplice giro di vite normativo. La Cina potrebbe invece passare dalla produzione di Bitcoin all’accumulazione diretta di asset, aumentando silenziosamente le riserve mentre i mercati asiatici mostrano una persistente pressione di vendita.
Dal mining all’accumulazione
Gli osservatori di mercato notano che, nonostante le visibili azioni di enforcement, la Cina potrebbe costruire strategicamente posizioni in Bitcoin dietro le quinte. L’apparente spostamento dal mining verso acquisti diretti suggerisce un approccio a lungo termine all’esposizione agli asset digitali.
Questa strategia potrebbe essere supportata dall’eccedenza commerciale record della Cina. Nei primi 11 mesi del 2025, il paese ha registrato per la prima volta un surplus superiore a 1.000 miliardi di dollari, fornendo ampie riserve di valuta estera che potrebbero essere parzialmente allocate ad asset alternativi come Bitcoin.
Allo stesso tempo, la Cina sembra accelerare il suo disaccoppiamento dai mercati statunitensi. Le crescenti tensioni geopolitiche e i rischi tariffari stanno spingendo i decisori politici a diversificare le riserve di asset. Un yuan più debole ha anche aumentato la competitività delle esportazioni, rendendo l’accumulazione di Bitcoin più conveniente in termini locali.
Il ritracciamento di Bitcoin crea una finestra di ingresso strategica
Bitcoin è attualmente scambiato vicino a 86.000 dollari, circa il 30% al di sotto del suo picco di ottobre 2025. Gli analisti identificano 82.800 dollari come un livello di supporto tecnico critico, suggerendo che la recente correzione potrebbe offrire un punto di ingresso favorevole per acquirenti su larga scala.
Mentre gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti continuano ad attrarre flussi in entrata, i mercati asiatici stanno vivendo vendite nette, creando uno squilibrio regionale. Questa divergenza consente potenzialmente alla Cina di accumulare BTC a prezzi relativamente scontati rispetto agli acquirenti istituzionali occidentali.
Se le tendenze attuali persistono, la Cina potrebbe presto superare gli Stati Uniti nelle riserve di Bitcoin detenute dal governo, rimodellando il panorama geopolitico delle criptovalute per il lungo periodo.
Per gli investitori che stanno considerando di entrare nel mercato, comprendere come acquistare Bitcoin e gestire attentamente il rischio rimane essenziale mentre la volatilità continua.

