Il prezzo di Bitcoin ha raggiunto i 77.541 USD mercoledì mattina, con un incremento del 2,2% nelle ultime 24 ore e del 4,3% su base settimanale. Il movimento è avvenuto dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato un’estensione a tempo indeterminato del cessate il fuoco con l’Iran, rimuovendo la minaccia immediata di nuove interruzioni nello Stretto di Hormuz e innescando una rotazione generalizzata verso gli asset di rischio. I future sull’S&P 500 hanno guadagnato lo 0,5%, quelli sul Nasdaq 100 sono saliti dello 0,6% ed Ether è cresciuto del 2,1% a 2.366 USD, mentre la notizia della de-escalation si rifletteva simultaneamente su tutte le principali classi di asset.
Il greggio Brent si è stabilizzato vicino ai 98 USD al barile, riflettendo una riduzione del premio legato al rischio di interruzione delle forniture piuttosto che un crollo: un segnale che i mercati stanno scontando stabilità e non compiacenza.
BREAKING: President Trump extends the US ceasefire with Iran indefinitely. pic.twitter.com/ofRSwSmHof
— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) April 21, 2026
Lo Stretto di Hormuz ospita circa il 20% delle spedizioni globali di petrolio via mare, e la posizione di blocco prolungato mantenuta dagli Stati Uniti ha iniettato un persistente premio bellico nei mercati energetici. Con Trump che ha dichiarato il cessate il fuoco a tempo indeterminato pur mantenendo il blocco di Hormuz come leva negoziale, quel rischio specifico — un’escalation totale del conflitto che farebbe impennare il petrolio e costringerebbe la Fed a risposte aggressive — è stato, per il momento, scongiurato.
Questo è il meccanismo macroeconomico dietro al movimento: un minore rischio geopolitico riduce la necessità di strette monetarie di emergenza, allenta la pressione del dollaro sulla liquidità e convoglia i capitali verso asset ad alto beta. Bitcoin, in quanto principale copertura di liquidità nell’ecosistema degli asset digitali, ha assorbito una quota sproporzionata di questa rotazione.
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Il prezzo di Bitcoin può superare gli 80.000 USD durante il cessate il fuoco di Trump?
Il livello di 77.500 USD per BTC è servito sia come obiettivo che come campo di battaglia. L’analisi tecnica identifica i 77.459 USD come una soglia chiave di breakout rialzista, e Bitcoin l’ha ora superata; tuttavia, il mantenimento di tale quota attraverso le successive sessioni europea e statunitense è ciò che trasforma un breakout in una nuova base.
La resistenza immediata si trova a 80.000 USD, un livello che ha peso non solo come cifra tonda, ma come punto in cui un periodo di compressione del funding rate di 46 giorni si trasformerebbe in uno short squeeze confermato.

Se Bitcoin riuscirà a mantenersi sopra i 75.000 USD su chiusura giornaliera, il range tra 77.500 USD e 80.000 USD diventerà una fase di consolidamento prima della continuazione, con i trader di momentum che aumenteranno l’esposizione a ogni retest. Se il prezzo invertisse la rotta sotto i 75.000 USD, segnalerebbe che l’estensione del cessate il fuoco era già stata scontata e che il rally necessita di un nuovo catalizzatore per sostenersi.
Il livello di invalidazione per la tesi rialzista più ampia si trova a 69.400 USD, il prezzo realizzato dei detentori a breve termine identificato dall’analista Darkfost — la soglia al di sotto della quale i recenti acquirenti si troverebbero in perdita e il rischio di liquidazioni a catena aumenterebbe drasticamente. Bitcoin è attualmente ben al di sopra di tale base, il che conferisce alla struttura un ampio margine prima che il sentiment possa realmente deteriorarsi.
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