Secondo i dati pubblicati il 4 gennaio dalla piattaforma di prediction market Polymarket, il sentiment su Bitcoin sta tornando positivo dopo le recenti fasi di volatilità. Le proiezioni indicano una crescente probabilità di rialzo nel breve periodo, con gli operatori di mercato che iniziano a scontare uno scenario di recupero dei prezzi.
Cresce l’ottimismo tra i trader: 71% di probabilità di raggiungere i 95.000$
I contratti attivi su Polymarket stimano una probabilità del 71% che Bitcoin raggiunga quota 95.000 dollari entro gennaio 2026. Un dato che riflette un sentiment complessivamente rialzista, soprattutto nel breve termine.
L’atteggiamento degli operatori diventa invece più prudente su livelli di prezzo più elevati: la probabilità che BTC tocchi i 100.000 dollari viene valutata intorno al 37%, segnale che il mercato resta diviso sulla velocità di un eventuale nuovo ciclo rialzista.
Sul fronte opposto, gli scenari ribassisti appaiono meno probabili:
- 39% di probabilità di discesa verso 85.000$
- 19% di probabilità di correzione fino a 80.000$.
Molti trader interpretano eventuali ribassi come occasioni di ingresso piuttosto che come segnali di inversione strutturale.
Anche i dati del mercato dei derivati confermano questa impostazione. Su Binance, circa il 67% delle posizioni aperte risulta long, indicando aspettative di ulteriore rialzo nonostante le recenti prese di profitto.
Bitcoin ha chiuso il 2025 con una perdita annua di circa il 6%, la prima dopo tre anni positivi, dopo una correzione superiore al 30% dai massimi di ottobre. Ciononostante, una parte crescente del mercato sembra posizionarsi in ottica di recupero.
Segnali di possibile rimbalzo e fattori di rischio da monitorare
Alcuni analisti tecnici segnalano la possibilità di un cosiddetto “Christmas bear trap”: una fase in cui il prezzo rompe temporaneamente i supporti chiave per poi recuperare rapidamente, spinto dall’uscita delle posizioni ribassiste e dal rientro degli acquirenti.
Storicamente, Bitcoin ha spesso registrato rimbalzi significativi nelle prime settimane di gennaio dopo correzioni di fine anno. A supporto di questo scenario, potrebbero contribuire anche alcuni fattori macroeconomici, come l’ipotesi di tagli ai tassi di interesse negli Stati Uniti nel corso del 2026.
Restano comunque presenti alcuni elementi di incertezza:
- rallentamento degli afflussi negli ETF spot su Bitcoin
- preoccupazioni legate alle politiche commerciali e tariffarie USA
- possibili reazioni dei mercati al contesto geopolitico.
Gli ETF vengono considerati uno dei principali catalizzatori di prezzo. Molti operatori guardano con attenzione all’area dei 90.000 dollari, individuata come soglia tecnica chiave: una rottura decisa sopra questo livello potrebbe, secondo vari analisti, favorire un ritorno di momentum verso i 100.000$.
Previsioni istituzionali e crescita dei prediction market
Nonostante la volatilità di breve periodo, le proiezioni delle istituzioni finanziarie restano complessivamente positive. Citi Research ha fissato un target a 12 mesi di 143.000 dollari, interpretato come segnale di fiducia nel ruolo di lungo termine di Bitcoin nei portafogli globali.
Parallelamente, anche il settore dei prediction market sta guadagnando spazio e legittimità. Secondo le stime della società di ricerca Clear Street, il comparto potrebbe raggiungere un valore di 14 miliardi di dollari entro il 2030.
Grandi exchange come Coinbase e Gemini hanno già avviato iniziative nel settore, favorendo una partecipazione crescente anche da parte di investitori istituzionali.
Gli analisti sottolineano tuttavia la necessità di mantenere un approccio prudente e basato sui dati: finché non si verificherà una rottura tecnica chiara, il mercato resterà probabilmente in una fase di attesa, in cerca di conferme sulla direzione del prossimo trend maggiore.

