L’equilibrio di potere nel settore delle criptovalute sta lentamente cambiando. Mentre le piattaforme di trading centralizzate hanno dominato per anni, le alternative decentralizzate stanno guadagnando terreno. Un nome sta diventando sempre più importante: Hyperliquid.
Secondo dati recenti, questa piattaforma di trading on-chain sta crescendo più velocemente di Coinbase su diversi fronti, uno sviluppo che potrebbe avere implicazioni più ampie per il futuro del trading di criptovalute.
BREAKING: Hyperliquid is quietly outgrowing Coinbase.
Trading Volume (Notional):
• Coinbase: $1.4T
• Hyperliquid: $2.6TThat’s nearly 2x Coinbase’s volume… from an onchain exchange. And the market is noticing.
YTD Price Performance:
• Hyperliquid: +31.7%
• Coinbase:… https://t.co/bqWcubvu7O pic.twitter.com/49IWNadjy4— Artemis (@artemis) February 9, 2026
Che cosa è Hyperliquid?
Hyperliquid è un exchange decentralizzato (DEX) focalizzato sul trading di derivati, in particolare futures perpetui. A differenza delle piattaforme tradizionali come Coinbase o Binance, le transazioni sono completamente on-chain e gli utenti mantengono il controllo sui propri asset.
La piattaforma si posiziona anche come un cosiddetto “everything exchange“: un luogo in cui convergono tutte le forme di trading finanziario, dai derivati crittografici agli asset tokenizzati e potenzialmente a prodotti finanziari più ampi. Questo modello ambizioso mette Hyperliquid in diretta competizione con nomi affermati sia del mondo delle criptovalute che del settore finanziario tradizionale.
Il volume degli scambi supera quello di Coinbase
Secondo l’analisi di Artemis, Hyperliquid ha ora raggiunto un volume di scambi teorico quasi doppio rispetto a Coinbase. Questo è notevole, poiché Coinbase è da tempo considerata il principale gateway istituzionale per le criptovalute negli Stati Uniti.
La crescita non si limita solo al volume. Anche i rendimenti degli investitori variano in modo significativo. Mentre il titolo Coinbase è stato sotto pressione quest’anno, il token Hyperliquid ha registrato guadagni significativi. Questo contrasto sottolinea la rapidità con cui il capitale può spostarsi quando una nuova infrastruttura guadagna quote di mercato.
Il confronto tra Hyperliquid e Coinbase si riduce in ultima analisi a una questione di visione. Entrambe le piattaforme puntano a diventare un hub finanziario completo. Coinbase sta sviluppando servizi come custodia, trading e nuove strutture di mercato. Hyperliquid sta seguendo un percorso simile, ma interamente on-chain.
Un passaggio fondamentale in questo processo è l’espansione nei mercati tokenizzati. Una parte significativa del volume di trading di Hyperliquid proviene ora da asset non crittografici, in particolare oro e argento. Questo segna l’evoluzione della piattaforma verso un’infrastruttura finanziaria più ampia che fonde mercati tradizionali e digitali.
Allo stesso tempo, Hyperliquid sta lentamente sottraendo quote di mercato ai principali exchange di derivati. La piattaforma ora gestisce una percentuale significativa di volumi perpetui di operatori come Binance, Bybit e OKX. La sua quota è in costante crescita anche rispetto al mercato centralizzato totale.
Opportunità e rischi
Tuttavia, questa rapida crescita comporta anche dei rischi. Gli osservatori del mercato indicano in particolare due potenziali minacce: gli incidenti di sicurezza e la regolamentazione.
Un attacco hacker potrebbe minare immediatamente la fiducia in un exchange decentralizzato. Inoltre, non è ancora chiaro come le autorità di regolamentazione, in particolare negli Stati Uniti, gestiranno le piattaforme di derivati on-chain in rapida crescita. Regolamentazioni più severe potrebbero rallentare l’espansione o costringere il modello di business ad adattarsi.
Allo stesso tempo, il token nativo di Hyperliquid sta beneficiando della crescente attività. L’aumento dei ricavi, ad esempio, consente programmi di riacquisto di token, che possono sostenere la domanda. Nel breve termine, tuttavia, il prezzo rimane sensibile alle condizioni di mercato più ampie e ai dati macroeconomici.

