Previsione prezzo di BTC: scende sotto i 91.000$ tra tensioni globali e pressioni macroeconomiche

Le criptovalute sono considerate una classe di asset di investimento ad alto rischio. Investire in crypto può comportare la perdita parziale o totale del capitale. Il contenuto di questo sito web è destinato esclusivamente a scopo informativo e didattico e non deve essere interpretato come consulenza finanziaria o di investimento.
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La previsione sul prezzo di Bitcoin, la regina tra le criptovalute, si fa più prudente dopo che BTC è scivolato sotto quota 91.000 dollari, in un contesto caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche, incertezza macroeconomica e nuove pressioni legate agli ETF. Con i mercati in attesa di maggiori dettagli sul piano degli Stati Uniti riguardo al Venezuela, della pubblicazione dei Non-Farm Payrolls USA e degli sviluppi sulle politiche tariffarie, il sentiment degli operatori resta fragile.

Le notizie sulle iniziative statunitensi legate al Venezuela hanno contribuito ad aumentare la volatilità sui mercati globali. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente annunciato che il Venezuela fornirà tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio agli Stati Uniti.

Nel breve termine, l’effetto diretto potrebbe essere una pressione ribassista sul prezzo del greggio. Tuttavia, questo scenario potrebbe anche creare un contesto più favorevole per asset ad alto rischio come le criptovalute, riducendo le pressioni inflazionistiche e aumentando la probabilità di politiche monetarie più accomodanti.

Nonostante ciò, l’impatto negativo a breve termine resta evidente sull’intero mercato crypto. Attualmente Bitcoin scambia intorno ai 91.000 dollari, con un rialzo del 2,63% su base settimanale. La struttura di lungo periodo rimane intatta, ma il momentum di breve termine si è indebolito, riportando sotto osservazione le principali aree di supporto.

Rischi macroeconomici e geopolitici sotto osservazione

Bitcoin ha restituito parte dei guadagni della scorsa settimana in un contesto di forte incertezza legata a politiche macroeconomiche, dazi commerciali e tensioni geopolitiche. Anche i mercati asiatici stanno risentendo di questo clima, aumentando la pressione sulle previsioni di prezzo di BTC. L’attenzione degli investitori è ora concentrata sulla pubblicazione dei dati sui Non-Farm Payrolls statunitensi e su una possibile decisione della Corte Suprema riguardante le tariffe introdotte dall’amministrazione Trump.

Il dato chiave della settimana è rappresentato proprio dai Non-Farm Payrolls USA, in uscita venerdì. Questo indicatore è considerato cruciale per le aspettative sui tassi di interesse della Federal Reserve. Un dato occupazionale più debole del previsto potrebbe segnalare un rallentamento economico e rafforzare le ipotesi di un taglio dei tassi Fed entro la fine dell’anno.

Sul fronte geopolitico, oltre all’attesa di conferme ufficiali sul dossier USA–Venezuela, si è intensificata anche la tensione diplomatica tra Cina e Giappone. Pechino ha avviato un’indagine antidumping e introdotto restrizioni alle esportazioni verso il Giappone, indebolendo ulteriormente il sentiment “risk-on” necessario per sostenere un rally degli asset digitali.

Macro bitcoin

Nel complesso, l’aumento dell’incertezza macro e geopolitica sta incrementando il rischio di ribasso per Bitcoin nel breve termine. Dall’inizio della settimana, l’intero mercato crypto ha seguito un movimento correttivo in linea con gli asset tradizionali. La concentrazione di eventi macro di rilievo mantiene i trader cauti e orientati a operare in range ristretti.

Contesto istituzionale e dati on-chain

Anche i prodotti istituzionali legati a Bitcoin stanno attraversando una fase di forte pressione a causa dell’elevata volatilità. Dopo uno dei peggiori quarti trimestri per BTC dal 2017, l’attenzione si è spostata sugli ETF spot su Bitcoin, che stanno influenzando in modo significativo le previsioni di prezzo.

Nel mese di dicembre 2025, gli ETF su Bitcoin hanno registrato deflussi netti superiori a 1 miliardo di dollari. Questa dinamica è proseguita anche a inizio anno. Dopo due sedute iniziali molto positive, con afflussi pari a 1,168 miliardi di dollari, le tre sessioni successive hanno visto deflussi per 1,12 miliardi, lasciando il saldo complessivo solo leggermente positivo.

On chain news

I deflussi dagli ETF costringono i partecipanti autorizzati a vendere Bitcoin fisici sul mercato, aumentando la pressione ribassista nel breve periodo. Tuttavia, questo movimento non viene interpretato come strutturalmente negativo: in caso di miglioramento del contesto macro, gli afflussi potrebbero stabilizzarsi nelle prossime settimane.

La previsione del prezzo Bitcoin può reggere il supporto dei 90.000$?

Sul grafico giornaliero, Bitcoin sta consolidando intorno al supporto psicologico dei 90.000 dollari, dopo essere stato respinto dal massimo di periodo a 94.000 dollari la scorsa settimana. Il livello dei 90.000$ è stato temporaneamente violato, ma successivamente recuperato, segnale di una difesa ancora attiva da parte dei compratori.

L’RSI (Relative Strength Index) si mantiene leggermente sopra quota 50, indicando un equilibrio tra domanda e offerta. Nel frattempo, l’istogramma MACD continua a stampare barre verdi sopra la linea dello zero, suggerendo che il sentiment rialzista non è stato completamente compromesso.

Durante la recente correzione di giovedì, la media mobile a 50 giorni ha agito come supporto dinamico, diventando un livello chiave da monitorare nei prossimi giorni. Anche le medie mobili a 10 e 20 giorni giocheranno un ruolo importante nel mantenimento del momentum.

Il livello tecnico più rilevante resta comunque quello dei 90.000 dollari. In caso di rottura decisa al ribasso, il prossimo supporto significativo si colloca in area 86.500 dollari. Se la pressione dei venditori dovesse intensificarsi ulteriormente, non si esclude una discesa verso 84.500 dollari, area di supporto di medio periodo.

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Andamento Bitcoin. Image da: TradingView

Al momento, il quadro resta neutrale: i rialzisti cercano di riconquistare terreno, mentre molti trader preferiscono restare in attesa di un segnale di inversione più chiaro prima di esporsi nuovamente.