La CFTC dà il via libera: Bitcoin, Ethereum e USDC come garanzie di mercato negli USA

Le criptovalute sono considerate una classe di asset di investimento ad alto rischio. Investire in crypto può comportare la perdita parziale o totale del capitale. Il contenuto di questo sito web è destinato esclusivamente a scopo informativo e didattico e non deve essere interpretato come consulenza finanziaria o di investimento.
Perché puoi fidarti di noi
Perché puoi fidarti di noi

La CFTC negli Stati Uniti ha avviato un programma pilota storico che, per la prima volta, permette di usare Bitcoin, Ethereum e USDC come garanzia nel mercato dei derivati USA.

 

icobench Bitget

 

Annunciata l’8 gennaio, l’iniziativa guidata dalla presidente ad interim Caroline Pham, introduce un quadro regolatorio pensato per gestire l’uso di asset tokenizzati come garanzia nelle operazioni sui futures e nelle attività di clearing.

Con questo programma, gli FCM (Futures Commission Merchants) e i DCO (Derivatives Clearing Organizations) potranno accettare crypto come garanzia, purché rispettino controlli più rigidi imposti dalla CFTC e nuovi obblighi di reportistica.

L’obiettivo è favorire l’innovazione senza indebolire la tutela degli utenti e, allo stesso tempo, integrare in modo più formale il settore crypto nel cuore del sistema finanziario statunitense.

Rafforzare la competitività dei mercati USA e ridurre i rischi offshore

La decisione della CFTC nasce da diverse motivazioni. Per iniziare, il programma mette in pratica alcune raccomandazioni del President’s Working Group on Financial Markets, con l’idea di mantenere gli Stati Uniti in prima linea nell’innovazione legata alle migliori crypto.

Inoltre, punta a ridurre la dipendenza dalle piattaforme offshore, spesso poco regolamentate e da anni considerate una fonte di rischi sistemici e di perdite per gli utenti.

Il passo della CFTC risponde anche alla pressione di vari protagonisti del settore (tra cui Circle e Crypto.com) che chiedono da tempo processi di regolamento più snelli e un supporto reale al trading 24/7. Le stablecoin, in particolare, vengono viste come alternative moderne ed efficienti alle garanzie tradizionali, come i titoli di Stato USA.

La presidente ad interim Pham ha più volte ribadito la sua volontà di costruire un “mercato USA sicuro”. Dopo i crolli di piattaforme offshore di alto profilo, la necessità di regole chiare e domestiche è diventata ancora più urgente, sia per tutelare gli investitori retail sia quelli istituzionali.

Regole più chiare per l’uso di garanzie in asset digitali

Per tutelare il buon funzionamento del mercato, la CFTC ha messo nero su bianco una serie di requisiti tecnici piuttosto dettagliati.

Gli asset digitali utilizzati come garanzia devono rispettare standard severi che riguardano:

  • la validità legale;
  • una custodia separata e ben controllata;
  • protocolli di gestione del rischio solidi e verificabili.

Questo impianto regolatorio riconosce ufficialmente pratiche già diffuse nel mondo del lending istituzionale, dove prestiti basati su crypto o garanzie in Bitcoin ed Ethereum stanno diventando sempre più comuni.

Il programma potrebbe anche creare nuova domanda, perché alcuni trader potrebbero decidere di conservare asset digitali proprio per usarli come margine o garanzia. L’iniziativa rientra inoltre in un progetto più ampio della CFTC: costruire un unico quadro che regolamenti sia il mercato spot delle crypto sia quello dei derivati.

La fase iniziale del programma pilota durerà tre mesi. I risultati raccolti serviranno a impostare le politiche future, mentre il contributo degli operatori del settore aiuterà a definire le regole definitive.

Un punto di svolta strategico per l’adozione dei digital asset negli USA

Il nuovo programma della CFTC prova a trovare un equilibrio tra innovazione e tutela degli investitori, segnando uno dei passi più importanti finora nella fusione tra mondo crypto e finanza tradizionale.

Se l’iniziativa dovesse funzionare, potrebbe:

  • aumentare la liquidità nei mercati dei derivati USA
  • rafforzare la competitività interna
  • ridurre l’esposizione ai rischi delle piattaforme offshore
  • spingere un uso più ampio di Bitcoin, Ethereum e stablecoin da parte degli istituzionali
  • creare le basi per un sistema finanziario davvero integrato con i digital asset.

Questo programma pilota potrebbe trasformare gli Stati Uniti in uno snodo centrale per l’adozione regolamentata degli asset digitali, influenzando il futuro del collaterale basato su crypto nei mercati finanziari globali.