Bitcoin Cash risale la china: prezzo, volumi e hashrate segnalano un ritorno di fiducia

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Prezzo in crescita, volumi in ripresa e hashrate in aumento disegnano uno scenario interessante per Bitcoin Cash, mentre l’ipotesi ETF e il progetto Bitcoin Hyper su Layer-2 riportano l’attenzione su pagamenti, scalabilità e nuove opportunità.

Nella settimana appena chiusa Bitcoin Cash ha messo a segno un +7% mentre la stagione dove si vedono le migliori altcoin sul mercato continua a tirare, segnalando rotazioni di capitale più decise e un umore che da prudente torna costruttivo, con qualche strappo da rally qua e là.

Il sentiment lo conferma: il Fear and Greed Index risale dal minimo recente di 34 a quasi 60, dentro un quadro macro meno ostile grazie alla debolezza del dollaro e nonostante le incertezze politiche negli Stati Uniti.

Sul piano narrativo pesa anche l’ipotesi di un ETF legato a BCH, perché somma potenziale domanda istituzionale, uso pagamenti e un modello PoW più scalabile del capostipite, elemento che potrebbe attirare sviluppatori nativi Bitcoin.

Segnali di fiducia e ritorno dei volumi

La rete registra segnali concreti: l’hashrate cresce da marzo 2025, passando da 2,08 exahash a circa 4,1 Ehash/s, un raddoppio che racconta fiducia dei miner e solidità dell’infrastruttura, fattori non secondari per chi guarda la sostenibilità del trend.

Nel frattempo i volumi giornalieri sono saliti del 20% nell’arco di 24 ore, nonostante una pausa fisiologica del mercato, dinamica tipica dei momenti in cui l’interesse ritorna e gli ordini prendono corpo, preparando eventuali estensioni di bull market.

In questo contesto fa capolino anche il tema migliori crypto presale, perché l’attenzione per i progetti in fase iniziale si accende proprio quando la liquidità smette di restare a bordo campo e cerca storie con potenziale di adozione.

Utilità e posizionamento nel mercato

Il confronto con la “top crypto” resta inevitabile: Bitcoin Cash nasce come hard fork, puntando a commissioni basse e blocchi più capienti per pagamenti veloci, un’impostazione pragmatica che in alcuni cicli è passata in secondo piano.

Tuttavia, quando la funzione di scambio torna centrale e le fee sulla chain principale diventano un freno, le architetture più scalabili riemergono, perché la community e i merchants cercano semplicità, prevedibilità dei costi e latenza ridotta.

È su questa altalena tra store of value e mezzo di pagamento che BCH tende a ritagliarsi spazio, soprattutto quando l’attenzione si sposta da narrativa macro a utilità quotidiana, amplificando i movimenti nelle fasi di bullish repricing.

Trend tecnico e aree chiave

I grafici che sono stati divulgati online mostrano un uptrend avviato da aprile, dopo un minimo annuale intorno a 260 dollari, con una sequenza ordinata di massimi e minimi crescenti che ha rimesso in moto l’interesse anche degli operatori più tattici.

La zona 630 dollari ha respinto più volte i tentativi di allungo, diventando resistenza chiave: sopra quel livello, la struttura migliorerebbe sensibilmente, perché invaliderebbe i venditori di breve e sbloccherebbe spazio verso aree più alte.

Bitcoin Hyper e la rivoluzione Layer-2

Nel frattempo prende quota Bitcoin Hyper, progetto che ambisce a introdurre il primo Layer-2 “vero” per Bitcoin, con l’idea di superare limiti storici come lentezza, fee alte e assenza nativa di smart contract.

Bitcoin Hyper - Home Page

La soluzione, costruita con l’ossatura di Solana per velocità e scalabilità, promette trasferimenti rapidi di BTC e porte spalancate su DeFi e Web3 senza dover abbandonare l’ecosistema originario, parlando al pragmatismo degli operatori.

Il meccanismo dell’Hyper Bridge prevede invio sicuro verso un indirizzo canonico multi-firma, con conio su sidechain a specchio, disegno che punta a unire integrazione con wallet ed exchange e ridurre la frizione operativa.

Presale e crescita del progetto HYPER

Secondo le informazioni diffuse, la presale ha già raccolto circa 22 milioni di dollari, cifra che indica interesse concreto per il token HYPER, specie se l’adozione di wallet ed exchange dovesse consolidarsi con partner di primo piano.

L’argomento è semplice: se gli attori principali aprono corsie preferenziali, la domanda per il token di utilità sale, perché diventa carburante per funzioni come yield, staking e lending ancorate all’asset più riconosciuto del settore.

By Elia Menghini

Elia Menghini ha iniziato il suo percorso accademico in Ingegneria Informatica, specializzandosi successivamente in tecnologie blockchain. Dopo anni di ricerca e consulenza nel settore fintech, è oggi riconosciuto come esperto nell’analisi di progetti crypto e soluzioni decentralizzate.